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Accertamenti Ispettivi

sabato, aprile 16, 2011 By: Centro Studi - Studio Cassone
Category: Lavoro, Organizzazione
Il ruolo del Consulente del Lavoro
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Come noto il consulente del lavoro occupa una posizione cruciale tra il mondo delle imprese, dei lavoratori e degli enti pubblici, dialogando con questi soggetti al fine di offrire loro risposte certe ed immediate. Tra le varie competenze, il consulente del lavoro occupa un ruolo strategico nei procedimenti ispettivi in materia di lavoro eseguiti dal personale ispettivo del Ministero del Lavoro ovvero dagli Istituti previdenziali.

Il consulente, infatti, è uno dei professionisti, e probabilmente il più idoneo, abilitato ad assistere il datore di lavoro durante le fasi degli accertamenti ispettivi suindicati, affiancandolo in tutte le scelte essenziali che questi dovrà prendere proprio in merito a tale procedimento.

In primo luogo, va sottolineato che è tenuto a gestire tutte le comunicazioni obbligatorie (comunicazioni di assunzione, trasformazione, cessazione dei rapporti di lavoro) che rivestono un’importanza di rilievo nello svolgimento di una corretta vigilanza in materia di lavoro.

Andando nel vivo del procedimento, il consulente è legittimato a richiedere alla DPL, dopo la conclusione del procedimento, l’accesso agli atti riguardanti le dichiarazioni rilasciate dai lavoratori in sede di ispezione, alla luce dei diritti di informazione ed opposizione del lavoratore dichiarante quale controinteressato, ad eccezione di quei documenti dalla cui divulgazione potrebbero derivare azioni discriminatorie o indebite pressioni o pregiudizi a carico del lavoratore o di terzi.

Spetta al consulente del lavoro, inoltre, tramite il proprio Ordine professionale, esercitare il diritto di interpello (ex. Art. 9, D.Lgs. 124/2004), nonché difendere il datore di lavoro nella sede del contenzioso amministrativo, ovvero del contenzioso giudiziario di primo grado contro le ordinanze o ingiunzioni della DPL, attraverso la produzione di scritti difensivi e nella relativa audizione del personale. Inoltre, in nome del datore di lavoro, può predisporre il ricorso in opposizione da presentarsi al Tribunale del luogo dove sono stati commessi gli illeciti sanzionati con l’ordinanza o l’ingiunzione impugnata.

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